SENATO DELLA REPUBBLICA

-------------------- XVIII LEGISLATURA --------------------

9ª Commissione permanente

(Agricoltura e produzione agroalimentare)

240a seduta: martedì 12 luglio 2022, ore 15,45
241a seduta: mercoledì 13 luglio 2022, ore 15

ORDINE DEL GIORNO

SINDACATO ISPETTIVO
Interrogazione Interrogazione svolta
In sede consultiva
I. Esame del disegno di legge:
Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 – Relatrice alla Commissione NATURALE
(Parere alla 10ª Commissione)
(2631)Esame e rinvio
II. Seguito dell'esame del disegno di legge:
Delega al Governo per la riforma fiscale (Approvato dalla Camera dei deputati)Relatore alla Commissione TARICCO
(Parere alla 6ª Commissione)
(2651) Seguito dell'esame e rinvio
Affari assegnati
Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, dell'affare:
Problematiche riguardanti aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro – Relatore alla Commissione DE BONIS ​​​​​​  
(n. 215) Seguito dell'esame e rinvio
In sede redigente
I. Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge:
1. MOLLAME e altri – Disposizioni per la ricerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 10ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(810)
2. TARICCO e altri – Norme in materia di ricerca, raccolta, coltivazione, trasformazione e commercializzazione dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 10ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(918)
3. BERGESIO e altri – Disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 10ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(933)

Relatore alla Commissione VALLARDI
II. Seguito della discussione dei disegni di legge:
1. RUFA e altri – Disposizioni relative alla definizione della relazione tecnica di competenza della professione regolamentata di tecnologo alimentare – Relatrice alla Commissione ABATE
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª e della 14ª Commissione)
(1130)
2. Rosa Silvana ABATE e altri – Disposizioni in materia di trasparenza delle pratiche commerciali della filiera agrumicola e di elaborazione dei costi medi di produzione dei prodotti ortofrutticoli – Relatrice alla Commissione LEONE
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 10ª, della 11ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
  (1583)
3. Deputato LIUNI e altri – Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico (Approvato dalla Camera dei deputati)Relatore alla Commissione LA PIETRA
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 8ª, della 10ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2009)
4. VALLARDI e altri – Disposizioni in materia di riconoscimento della figura di agricoltore custode dell'ambiente e del territorio – Relatore alla Commissione ZULIANI
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 6ª, della 13ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2023)
5. STEFANO e altri – Ordinamento della professione di enologo e della professione di enotecnico – Relatrice alla Commissione NATURALE
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 10ª, della 12ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
 (2118)
6. Deputata CUNIAL e altri – Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina (Approvato dalla Camera dei deputati)Relatore alla Commissione TARICCO
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 10ª, della 11ª, della 12ª, della 13ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2243)

 

 

 

 


INTERROGAZIONE ALL'ORDINE DEL GIORNO

BERGESIO, VALLARDI, ZULIANI, PIZZOL Nadia - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Premesso che:

la siccità di questa estate, che sta colpendo in modo drammatico ogni regione del territorio nazionale con eventi di carattere emergenziale, sta causando perdite importanti alle colture strategiche e agli allevamenti, dal vino (9 per cento in meno) al riso (10 per cento in meno) e alla frutta (27 per cento in meno). Si tratta di una crisi climatica senza precedenti da cui potrebbe derivare un danno di un miliardo di euro all'anno al settore agricolo italiano;

il 21 per cento del territorio nazionale è infatti a rischio di desertificazione; nell'arco temporale che va dal 2010 e fino al 2021 gli eventi meteorologici estremi sono cresciuti con un tasso medio annuo del 25 per cento, determinando scenari sempre più allarmanti: l'inverno appena trascorso è stato uno dei più caldi e secchi di sempre con un deficit di precipitazioni pari al 65 per cento in meno;

desta preoccupazione il basso livello dei fiumi che interessa tutte le regioni italiane, con il Po che scorre al 72 per cento in meno della portata, facendo temere una risalita salina, che potrebbe intaccare le falde utilizzate per il consumo umano; in Piemonte la siccità estrema sta causando una crisi idrica che non ha precedenti, addirittura più grave di quella del 2003;

risulta essere in sofferenza anche il lago Maggiore con un grado di riempimento del 22,7 per cento, così come quello di Como, al 30,6 per cento;

la riduzione delle rese delle coltivazioni del grano è preoccupante, facendo segnare un calo di oltre il 20 per cento; in difficoltà sono anche i raccolti di orzo e di altri cereali, ed anche di foraggi per l'alimentazione degli animali, nonché di frutta e ortaggi;

molte Regioni si sono attivate per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza, al fine di mettere in atto tutti gli interventi necessari a contenere i danni della crisi idrica sulle coltivazioni, anche attraverso il riconoscimento della deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi, come recentemente approvata dal Parlamento, e lo svasamento dei bacini idroelettrici per il rilascio delle acque. È necessario adesso che il Governo intervenga con azioni immediate per garantire la ripartenza del comparto agricolo e agroalimentare;

ad essere minacciata dalla siccità è la competitività dell'agroalimentare made in Italy già colpita dai rincari dei costi energetici, scaturiti dal conflitto Russia-Ucraina, e di quelli delle materie prime; questi eventi, uniti all'emergenza climatica in atto, rischiano di generare danni irreversibili al sistema agroalimentare italiano;

per mantenere vivo un comparto che è strategico per l'economia del Paese è necessario adottare immediatamente interventi di carattere di urgenza che possano mitigare gli effetti descritti, ma al contempo porre le basi per l'adozione di un progetto strutturale, sostenuto con le risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza, per l'ammodernamento e l'efficientamento del sistema irriguo nazionale, che miri anche alla realizzazione di reti di piccoli invasi a basso impatto paesaggistico,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo voglia valutare positivamente tutte le proposte che arriveranno dalle Regioni per fronteggiare la crisi idrica in atto nel Paese, compresa la richiesta di attivazione dello stato di emergenza nazionale, anche per il ristoro dei danni subiti da agricoltori e allevatori;

se voglia adottare gli opportuni atti di necessità ed urgenza per l'immediata attivazione degli interventi necessari ad affrontare l'emergenza legata alla siccità, al fine di garantire l'immediata ripresa produttiva del comparto agricolo e agroalimentare nazionale;

se, alla luce delle opportunità offerte dal PNRR, voglia mettere in atto una strategia, anche attraverso l'individuazione di risorse straordinarie, per favorire l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle reti idriche, puntando a stimolare anche gli investimenti nella realizzazione di reti di piccoli invasi a basso impatto paesaggistico.

                                                                                                                        (3-03409)